Può succedere che della felicità a tutti costi ci si stanchi e che l’esuberanza lasci il posto a desideri nuovi, come emozione dark e inesplorate nostalgie. I sentimenti, la follia e il sogno, sono il nuovo lusso di oggi, per far risplendere la personalità su un’apparenza frivola, che annoia da un po’. Non è solo colpa di un eccesso stilistico troppo fast e poco forever, perché la regola è sempre la stessa, a reazione azione e così il clamore di una stagione di eccessi si dimentica, con prospettive glow to go, che illuminano il beauty d’immenso, e attraversano epoche alla ricerca del ‘saper vivere’. In una sorta di illusoria ruota dell’eterno ripetersi c’è un vero remake del Romanticismo ma con una differenza; dal passato viene distillato solo ciò che è in armonia con il presente: la luce. Già, perché luce e rigenerazione sono ying e yang del nuovo concept di bellezza, ‘more with less’.

E allora, panta rei e back to the past! Più precisamente quello delle eroine shakespeariane, femminili e colte, la cui grazia è una questioni di equilibri tra luci e ombre. Le belle addormentate dei quadri inglesi del XIX secolo, si sono svegliate e sono tra noi, più urban che mai! Si vogliono divertire a colpi di strobing per una radiosità sempre e ovunque dipinta su zigomi, naso, arco di cupido e centro del mento. Il chiaro-scuro, però, non è solo una questione di look ma diventa uno stile di vita: light therapy e texture cangianti come ciò che nella vita sorprende, scuri meditativi che scolpiscono il volto, come le sensazioni vertiginose di quando si viaggia nella propria mente.

In atmosfere così sofisticate si respira il buon gusto e si aspira all’essenzialità ma, per carità, mai senza piacere. Le donne romantiche amano la slow life che fa ritrovare il giusto ritmo a cuore e pelle. L’ambito glowing look, tanto caro ad artisti come Blake, è svanito dai quadri e ora con cure detox e i booster all’ossigeno, è in una tonalità di ognuna di noi. L’arte ci veste di luce e la cosmetica ci regala un colorito bonne mine con prodotti effetto barriera e global protection contro smog e radiazioni.                 

Che dire, il passato insegna. Se per caso poi, invece, l’effetto glow-to-go tardasse ad arrivare, bisbigliare l’incanto –Lumus maxima– con forza e convinzione forse potrebbe aiutare, ma senza Harry Potter nei paraggi…cosa fare? Accendiamo la luce sulla nostra beauty routine e mettiamoci in coda per la prossima mostra d’arte, davanti al bacio di Hayez anche il viso brillerà.

makcosm

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