DISTANZE AZZERRATE
Alla MiArt la creatività non si è mai fermata: cosmetica e arte sono stati vicini vicini. Hockney l’artista vivente, più pagato al mondo afferma che il confine con la tecnologia si è polverizzato. Il divino dell’acrilico adora le app ed è votato al touch. Notate forse, qualche somiglianza con noi, popolo del beauty? Amiamo l’hi-tech e stendiamo sul viso colori che simulano il virtuale come le sue pennellate pixel. E soprattutto abbiamo bisogno di venerabili maestri, che nonostante l’età conservino una bruciante personalità capace di reinventarsi…

PLANET AFFAIR
Sacchi di juta provenienti dai mercati africani disseminati per la città e migliaia di stracci coprono i caselli daziari di Porta Venezia come una seconda pelle. Le opere del ghanese Mahama denunciano le tensioni sociali. La nostra mandante Kupanda cosa direbbe? Da tempo impegnata in Africa nel trovare un equilibrio tra l’utilizzo e la salvaguardia delle risorse, sostiene le farming promuovendo un’economia circolare e un buon vivere per abitanti locali: tutelandoli. Hold everything dear, è stato il filo conduttore della manifestazione, un invito all’attenzione ambientale con un riuso sempre più preponderante, di oggetti strappati alle discariche, per miglior vita. Chissà che ci sia anche un po’ di spiritualità nell’idea di trapasso. Pensare così, a un prodotto riciclato, come una reincarnazione buddista. Ma pensiamo a Bionap, la cui ispirazione all’eco-sostenibilità l’ha portata a bandire procedimenti dannosi per la salute dei dipendenti e favorire il riciclo di materiali di scarto, per trasformarli in materie prime cosmetiche.

L’ARTE DELLA PROVOCAZIONE
C’è la marocchina Echakhch che sbriciola centinaia di bicchieri da tè nei colori della tradizione. Come centinaia di ombretti, lanciano un messaggio: ‘l’appartenenza culturale ai tempi della globalizzazione è un’utopia’. Per la cronaca, i cocci sono riproduzioni low cost dei pregiati calici usati in Marocco venduti tra i 12 e i 150 mila euro, la bella creativa ha fiuto per il business oltre che idee:) 
In fondo al mar lo street artist Hula, invia messaggi al pianeta terra. Negli abissi realizza opere con materiale eco-compatibile che favoriscono lo sviluppo di flora e fauna. Agrimer fa lo stesso nella cosmetica supportando il ‘Pôle Mer Bretagne’ network di imprenditori e ricercatori che accanto alla ricerca di nuove alghe associano metodi di estrazione nel rispetto dell’ambiente e che ne favoriscano la crescita. 

Insomma l’arte è ovunque! Guardatevi intorno… a partire dai nostri partner, veri artisti del beauty.

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