L’ alfabeto di Alighiero Boetti scrive “TANTI AUGURI”

Agli inizi degli anni Settanta, dopo un viaggio in Oriente, l’artista Boetti torna a Roma con un’idea: inviare alcuni disegni con delle ‘parole’ alle donne ricamatrici dell’Afghanistan. Le lettere dei preziosi e famosi ricami sono diventate l’espressione dei sentimenti che vivono in noi. L’opera si chiama ‘ORDINE E DISORDINE, 1988′ lo spirito del tempo che, oggi, stiamo vivendo…
Ordine e disordine, 1988 Alighiero Boetti

LETTERE COME PANETTONI
La felicità in una lettera? Boetti artista e studioso del significato visivo delle lettere dice di sì! A, B, C, da oggi non vedeteli più solo segni ma elementi appetitosi al pari di un panettone, un pandoro, un pan di zenzero e uno squisito torrone da cui nascono desideri oltre che calorie!
Banale? Non direi, nessuno prima di lui aveva pensato al linguaggio come medium della nostra esistenza e della nostra personalità.

E pensateci, quanto hanno pesato le singole lettere in questo 2020? Quanto uso e abuso del linguaggio ci lasciamo alle spalle?

ISTRUZIONI D’USO: OCCHIO ALLE LETTERE SONO MAGICHE!
Guardate l’arazzo e lasciate che un segno tanto elementare appaia davanti ai vostri occhi con un immaginario, un racconto, una sensazione che cerca nel disordine indispensabile alla vita, di ordinare.
Quale poesia leggete negli eleganti e colorati ricami? Da sinistra a destra, dall’alto verso il basso ognuno individui il suo pensiero per l’anno che verrà!

Noi l’abbiamo fatto ora tocca a voi

P.S. Noi qualche tempo fa avevamo scritto una lettera (destinazione Polo Nord) per una consegna speciale. Clicca sull’immagine!

Menu