In Sud Africa, all’inizio della Garden Route, a un’ora da Port Elisabeth, c’è la sorprendente Jeffrey’s Bay, Mecca indiscussa dei surfisti di tutto il mondo in cerca di libertà. Qui le onde pulsano al ritmo del cuore e, a detta di chi ci scivola dentro, è adrenalina pura. Ma secondo voi, il sole onnipresente e le spiagge da sogno a dicembre, avranno aiutato a lanciarmi nel blu?

Un vero surfista l’ho incontrato o meglio, scovato, mentre faceva lezioni a due giovani spagnole più interessate a lui che alla tavola sotto i loro piedi. ‘Pensate sia la slitta di Babbo Natale!’ continuava a ripetere Mick alle ragazze, in uno slang tutto suo. Ma anche la magia del Natale non è sufficiente per dominare l’onda. Con un aerial(*) sfrontato lo avvicino e riesco a strappargli un caffè, in fondo anch’io ero lì alla ricerca dell’onda perfetta… Tra i capelli, però.

Ci vediamo al Tasty Table una caffetteria hippie inondata dalle note dei Beach Boys con vista oceano. Mi chiede se faccio parte dei cacciatori di surfisti, ragazzi video-maker che inseguono sulle spiagge del pianeta i volti e i sogni di chi ha scelto un’esistenza sulla tavola. No, gli spiego che sono una beauty spy, la mia missione è scoprire i segreti di bellezza per ‘essere surfisti senza surfare’.

Dalle vetrate soffia aria di mare e mi scompiglia i capelli, ma basterà per ottenere il desiderato surfer look?! Il lab Bregaglio, a dir la verità, qualche dritta me le aveva data, infilandomi in valigia uno spray dalla texture flawless e soffice per fake waves meglio delle originali! La formula: Acqua di mare Agrimer rimineralizzante con tracce di oligoelementi per un volume XL e Pellicer L-30 di Asahi Kasei per esaltare un taglio parallel undercut (**) e rimanere sulla cresta dell’onda curly

Arrivo all’appuntamento preparata: abbronzatura dorata da self-tanning effetto glow per chi di vacanze se ne intende e non sbaglio un colpo con il Mahakanni STLC extract di Campo, attivo estratto dall’Eclipta alba, erba che cresce in Brasile, Cina e Thailandia. Giorno dopo giorno con l’agente autoabbronzante ho anticipato l’estate scampando l’effetto carota tipico dei DHA e riducendo la TEWL.

Seduti su tavole, dai disegni tribali, ordiniamo uno spritz al melograno e scopro che è anche vegano: di green quindi, non ha solo gli occhi. Mick è sudafricano d’origine inglese, affermato avvocato di Cape Town che dopo una crisi lavorativa e la fine di una storia molla tutto e decide di cambiare vita per inseguire la sua passione: il surf, la fotografia e il fascino di una vita nomade (peccato!). Mi fa vedere una foto ‘me  before’, come usa definirsi, la differenza è impressionante: l’abito su misura –made in Italy, specifica- si è dissolto a favore di pantaloncini con mood romantici e t-shirt flou, i capelli corti in stile yuccie ora sono morbidi, lunghi e di un biondo perfetto. Profumano di cocco e devo ammettere che non c’è shatush che tenga: l’aspetto è luminosissimo altro che ore dal parrucchiere! Viene voglia di affondarci le mani e giuro non è perché lui è sexy e carino!

Sarà per quei riflessi glitter sparsi su braccia e gambe tatuate, ma il mix sole e salsedine è una calamita per occhi e dita! E così quando mi guarda, con l’espressione di chi mi sta per rivelare qualcosa di importante, mi sento bambina di quando ammiravo per le strade le mille luci del Natale.

Sotto l’albero Bregaglio anch’io voglio il regalo per essere così splendente e ipnotizzante… Creastar Usa FM Intense Sweetorbit WL 20 di The Innovation Company, mica sintetiche rivestite di Lauroyl Lysine per far vivere in giochi jelly avventure gold, da testa a piedi. Leggerissime al tatto, fanno scintille già al primo incontro con la pelle: un party per zigomi e capelli ma anche blur effect grazie ai riflessi perfezionatori della luce.

Qualcosa voleva dirmi però, le 3 grandi lezioni che ha imparato da questo sport: (introspettivo e atletico, avrà qualche difetto anche lui spero altrimenti con che voglia torno a casa)

  • la felicità nella vita arriva sempre inaspettate come un’onda (nota bene!!!)
  • la vita come il mare non ha limiti e se non ti diverti potresti essere morto che è lo stesso! (attenzione)
  • un surfista non conosce la routine e vive danzando con la natura accettando giorno per giorno ciò che succede (romantico)

Mai fidarsi delle apparenze, sussurro tra me e me, sono a 10 mila miglia da casa con i piedi nella sabbia e incontro un surfista, figlio dei fiori con un karma che illumina una stanza. Ma si sa, tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare e iniziare dal look polished waves (***) potrebbe essere il booster per una rinascita beauty&spiritual.

È arrivato il 25 dicembre, al gate aspetto il mio aereo ma già qualcosa succede: canticchio ‘Siamo l’esercito del surf, di chi si fa le onde con l’iPhone…’ e sfoglio il libro di Osho ‘Crea il tuo destino’. È un inizio, sono sicura…

Buon Natale a tutti!

(*)aerial= è una manovra tra le più spettacolari che si possa realizzare con una tavola da surf ed un’onda sufficientemente veloce. Il surfer decolla dalla cima dell’onda, utilizzandola come rampa di lancio, riatterrando al termine della manovra stessa
(**)parallel undercut= taglio ispirato alla chioma da surfisti ha due strati differenziati: nella parte dietro, il taglio è orizzontale e dritto, mentre negli strati superiori i capelli vengono sfilati
(***)polished waves= si creano sciogliendo i riccioli con le mani o ravvivando con uno spray specifico la naturale consistenza dei capelli lasciati asciugare all’aria aperta o con diffusore. Per finire un tocco di olio shiny

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