Un giorno per innamorarsi (della città) e tre per scegliere le materie prime del beauty futuro all’ In-Cosmetics. Mettere piede a Parigi, e promettere di non fare colpi di bellezza alla fiera della cosmetica… è un souvenir che in valigia proprio non entrerà, oh mon dieu!
C’è la Parigi da cartolina, champagne socialiste e gauche caviar e poi, c’è la Parigi vanitosa che specchiandosi nella Senna chiede: Specchio, specchio delle mie brame, chi è la città più bella del reame?”  La solita leziosa, la Ville Lumiere già sa la risposta e anche noi, cotti di lei.

La ricetta è questa: un selfie davanti al muro ”ti amo in tutte le lingue del mondo”, in piazza Jean Rictuse un ”Merci Mademoiselle” (detto bene, però) dopo aver ordinato un pain au chocolat”al Café des deus Moulins (ve lo ricordate nel film ‘Il meraviglioso mondo di Amelie?’) et voilà, i primi sintomi da Paris-alcoholic. Disperati? No, il popolo del beauty ama sentirsi dans les comédies romantiques. E, giusto per un’ultima overdose di romanticismo: raggiungere lo stand Zschimmer and Schwarz (G38) a bordo di una 2CV, la famosa utilitaria Citroën, per sentirsi come Margot in Lupin, non sarebbe un sogno?

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