Vi siete mai chiesti che colore ha la bandiera del mondo?
Questa è una storia curiosa…

Qualche mese fa il designer olandese Sven Signe Den Hartogh mostrò la sua installazione USAWA: una bandiera trasparente simbolo di equilibro e uguaglianza nel mondo. La trasparenza, afferma,  è la nuova umanità che va oltre i confini geografici, le preferenze sessuali e le etichette.
Dietro al progetto forse si nascondeva la volontà di lasciarsi leggere dentro ‘io sono ciò che vedi’ in una prospettiva etica come priorità vitale.

A guardarla da lontano quasi non la vedevi. Trasparente o invisibile?

Le Nazioni forti si saranno offese, neanche un accenno cromatico al loro potente paese. Il felice e un po’ artificiale trentennio della globalizzazione ha aperto a un mondo più grande, è vero, ma la lotta non più solo tra popoli ma anche tra mercati ha eletto solo alcuni stati a confini illimitati. Risultato: il mondo è più grande e globalizzato solo per alcuni.

Fino ad oggi.

L’emergenza sanitaria sul pianeta, dimenticato e sospeso, lo riporta con violenza protagonista e da quella bandiera quasi invisibile ogni cosa ora è nitidissima anche nel beauty.

In quel piccolo spazio mosso dal vento c’è posto per tutti! Forse è questa la metafora artistica del non-colore, una finestra sul futuro in cui la società si ricodificherà anche nella bellezza…
E cosa farà la cosmesi? La colorerà con gli ingredienti della trasparenza: sinceri, benefici e ottimisti.

Foto credits: Sven Signe Den Hartogh

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