COMFORT FOOD
Cosa vuol dire la parola conforto oggi? Il suo significato ha tante variabili in mondo fragile ma di una cosa siamo certi ne abbiamo tutti bisogno! L’Osservatorio Bregaglio nel suo ultimo pranzo prima di Natale è stato a Firenze e con una lente di ingradimento ha viaggiato a Stoccolma sulle tracce

Il #comfortfood Taka Bun ideato da Bottura, chef di Gucci Osteria, per il sous-chef Takahiko ci ha conquistato e non potevamo non provarlo! Abbiamo visto in quel ‘panino cuscino’ soffice e dall’aspetto di un gigante marshmallow colorato qualcosa di più che uno spuntino.

E’ la sua sensazione di coccola, di morbidezza e di carezza al palato che ci ha fatto pensare di come il food stia prendendo la direzione dell’effetto coocooning prima riservata solo alla moda e al nordico hygge style diffuso dal ricercatore delle felicità Meik Wiking… Vi ricordate l’armocromia quando colori nel cibo erano una terapia dell’umore? Ora c’è anche il wellbeing nella tattilità delle #rawmaterials

WELLBEING DESIGN
Ma siamo andati oltre curiosando i lavori di Ilsa Crawford, una delle interior design più conosciute per la sua filosofia di circondarsi di felicità e gioia attraverso un design sereno appagante, semplice, in una parola di conforto!… Guardando l’hotel Ett Hem a Stoccolma i tessuti, i materiali, le fotografie, i libri scelti da Ilsa trasmettono un senso di appartenenza e benessere come fossimo a casa nostra facendoci sentire più aperti gli uni verso gli altri. Un esempio in cui l’ordinario è diventato straordinario però è stato anche l’esperimento di IKEA i cui oggetti ideati toccandoli e usandoli davano una sensazione di benessere!

BEAUTY COMFORT?
Dunque dal design al food, al fashion ma quando accadrà questo nella texture di un integratore o di un cosmetico che al tatto sembrerà già di conoscerlo, nell’aspetto apparirà famigliare e soprattutto che la sua funzionalità sia anche di #comfort?

 

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